Perchè non fidarsi dell’amico-di-famiglia
Amico/1: Costantinè un muratore di trentanni. E’ rumeno, è ortodosso praticante, ed è l’amico di famiglia del dicono della chiesa di SS. Martiri Romani di Ponte Mammolo, nel quartiere Tiburtinodi Roma. E’ una persona religiosa, affidabile. In questi giorni isuoi connazionali gli affidano i figli durante il loro orario di lavoro. Il diacono non lo sa, ma lui decide di metterne un po’ in macchina e portarli tutti al mare, senza avvisare nessuno, Alle 16 i genitori denunciano la scomparsa dei loro due figli gemelli, Alexander e Sebastian di 6 anni. Scatta la caccia all’uomo con in peggiori presagi in mente, ma è tutto inutile. Solo in serata, Costantin ritorna ignaro in comunità e finisce a dover spiegare la sua bravata ai carabinieri di San Basilio. Finisce tutto li, dato che i genitori dei bambini dichiarano di non volerlo denunciare per sequestro di minore.
Amico/3: Geremiaè un sarto di abiti da sposa, vive a Sabaudia, in una modesta abitazione con l’anziana madre, immobilizzata a letto. Laattività di sarto è solo una copertura. In realtà è un usuraio spietato ed ha un rapporto morboso con il genere femminile. Tra i suoi clienti c’è un piccolo imprenditore, un padre che non ha i mezzi economici per il matrimonio della figlia, un’impertinente reginetta di bellezza. La ragazza vuole un matrimonio da favola, il padre non intende negargli l’ultima bugia e Geremia diventa così “l’amico di famiglia” . La mattina del matrimonio, con la scusa, lo strozzino pretende anche uno “jus primae noctis” dalla prossima sposa. Lei gli si concede, ma in in cambio pretende un drastico sconto sul tasso d’usura della somma prestata, e di cui era a conoscenza. L’amico di famiglia deve accettare, anche la famiglia (forse consapevole del torbido intrigo, forse no)accetta e ringrazia, ma questo colpo mina la scaltrezza dell’usuraio. Subito dopo viene truffato di tutti i suoi averi dai suoistessi complici e con la morte della madre resta ancora più solo al mondo.







