Marano. Marra (FI), “Votare contro la fidejussione è da irresponsabili. Il danno erariale è certo”.

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logo Marano completoA poco più di 24 ore dall’inizio del Consiglio Comunale di domani 25 giugno, cominciano a delinearsi le posizioni dei gruppi politici sull’argomento principale del Consiglio. Da ambienti vicini al sindaco, arriva la conferma che un eventuale azzeramento sarà sì possibile, ma solo avviando prima un tavolo di confronto tra tutte le forze politiche che permetta di valutare le innovazioni da apportare alla squadra con serenità e scongiurare repentini “attacchi alla diligenza”. Il primo cittadino ritiene giustamente non corretto verso la cittadinanza prima azzerare e poi avviare il confronto tra le parti politiche, soprattutto in questo momento, in cui si metterebbe in seria discussione l’intera attività amministrativa già provata da mille emergenze e con pochissime risorse umane a disposizione.
Sul Consiglio Comunale prossimo, Enzo Marra, del gruppo si Forza Italia, è uno tra i consiglieri che ha studiato di più ed a fondo l’argomento fidejussione- Giardino dei Ciliegi. Il consigliere, nel confermare che nel gruppo politico esistono al momento posizioni discordanti, e che alcuni consiglieri di maggioranza sarebbero effettivamente orientati a votare contro il provvedimento, fa un’analisi della situazione che è lucida e netta. “Sarebbe da irresponsabili votare contro una delibera che prevede l’obbligo assunto dall’ente (il Comune nds), nel rispetto di una convenzione sottoscritta nel 2006 e modificata nel 2007 di rilasciare una fideiussione a favore del concessionario. Un voto contrario esporrebbe l’ente ad una sicura azione di richiesta di risarcimento dei danni che si tramuterebbe come danno erariale attribuito ai singoli consiglieri.
Un non-voto, al contrario, significherebbe dare il via alla nomina del commissario ad acta che con i poteri conferiti dalla legge avrà la possibilità di rivedere il quadro economico raddoppiando l’importo relativo al costo dell’opera e costringendo l’ente al rilascio di una fideiussione al di sopra dei 5.000.000  di euro rispetto all’importo attuale che si aggira sui 2.700.000 di euro + spese per servizi vari.
Un voto favorevole, invece, come tutti ci auspichiamo, in primis eviterebbe all’amministrazione di fare una figura barbina con il commissariamento, consentirebbe di mettere al riparo l’ente da una sicura azione di risarcimento dei danni per inadempimento contrattuale, trasferendo così la responsabilità in capo al concessionario che dovrà decidere di realizzare o meno l’opera con un quadro economico sottoscritto nel 2006 che, a quanto pare visto il tenore del ricorso esperito al Tar per il riconoscimento del nuovo quadro economico, e non andato a buon fine, sembrerebbe non ritenere  sufficiente il predetto importo convenzionale per realizzare il progetto approvato.”

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