Il tempo bello con tanto sole ha incoraggiato Napoli per tutto il weekend scorso ed anche oltre fino a tutto il Martedì festivo. I primi dati rilevati parlano di presenze oltre ogni previsione (90% delle prenotazioni disponibili in città sono so state riempite), un traffico di quasi 150.000 arrivi all’aeroporto di Capodichino. Ma sono stati soprattutto i musei e le aree archeologiche a esser premiati dai visitatori.
Grazie anche all’iniziativa di mantenere l’apertura a tariffa ordinaria oggi, come disposto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. il Museo archeologico nazionale ha registrato oltre 17.000 visitatori nell’ultima settimana. Allettante anche il programma di iniziative e passeggiate del Bosco e del Real Museo di Capodimonte fino alle 19,30 con musicisti, cantanti, artisti e giocolieri nel cortile della pinacoteca. Chi ha scelto il Centro Storico della città ha potuto godere a Palazzo Reale in piazza Plebiscito, la mostra dedicata a “Totò genio” che prosegue anche al Maschio angioino e al complesso di San Domenico Maggiore. Hanno risposto alle attese anche i monumenti di Castel Sant’Elmo e il Museo di San Martino e Duca di Martina in cima alla collina del Vomero, oltre a Villa Floridiana.
Il più visitato, anche stavolta è stato comunque la scultura del Cristo Velato nella Cappella Sansevero. Il gioiello del barocco napoletano è stato preso d’assalto già dalla scorsa settimana con file lunghe decine di metri fino alla storica a Piazza San Domenico. Gli ultimi fortunati hanno potuto accedervi alle 18,30. Per chi ha rinunciato o si è arreso, una buona notizia: per il primo maggio si annuncia un’ulteriore apertura straordinaria fino alle 21,00 .
Fuori Napoli esplode il fenomeno delle visite per la Reggia di Caserta: dopo gli 8.500 ingressi di Pasquetta, riaperta ai picnic dopo 25 anni, oltre 13.500 accessi tra sabato e domenica più altri 8.000 ieri.Confermate le ottime presenze negli altri monumenti camp
ani, come gli scavi di Pompei, Ercolano, Stabiae e Oplontis, oltre a quelli di Cuma e il teatro di Velia, il parco archeologico di Paestum e l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, in costiera Villa Rufolo a Ravello e la Certosa di San Lorenzo a Padula nel Vallo di Diano. Unica nota stonata i disagi di ieri per i turisti che in pomeriggio dalle 17,40 alle 21,40 hanno pagato sulla propria pelle l’ennesimo, vergognoso sciopero a sorpresa di lavoratori e macchinisti della Circumvesuviana, indetto dalla sigla sindacale Orsa. 56 treni soppressi per uno sciopero legittimo, ma inaccettabile sul piano sociale ed economico. La direzione EAV difende la scelta di non accettare ricatti e pressioni illegittime, anche a costo di dare di Napoli un’immagine meno solare di quella che lo scorso weekend aveva proposto.








