Auto fantasma, furti e sinistri sospetti: I dati ANIA e i record al Sud

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Quasi 4 milioni di veicoli circolanti senza assicurazione nel 2014 e l’Ania lancia l’allarme sui veicoli fantasma nella relazione annuale e cita cifre che fanno riflettere. Ecco qualche dato: continua a diminuire il numero dei furti di veicoli che passa da 112.155 del 2013 a 108.113 del 2014. Ulteriore dato positivo è che continua ad aumentare il numero dei veicoli rubati poi recuperati dalle Forze dell’Ordine. Se questo è il dato nazionale il Meridione fa eccezione e resta l’unica area in cui si è registrato un aumento dei furti nel 2014 ( +2,6) In Campania l’incremento è stato dell’ 1.2%. Il numero totale dei sinistri è stato nel 2014 pari a 2.329,350 e quando si passa  all’esame di sinistri a rischio frode ancora una volta il Meridione registra il numero più alto di situazioni “sospette”. La più alta incidenza di sinistri a rischio frode si riconferma anche nel 2013 nell’Italia meridionale, dove quasi il 30% dei sinistri denunciati è risultato sospetto.

Le compagnie di assicurazione hanno presentato denunce/querele per il 3,7% dei sinistri. A livello regionale questa percentuale è anche più accentuata in Campania e in Calabria dove si sono raggiunte incidenze fino al 4,5%. Il fenomeno frodi è strettamento legato, a livello territoriale, anche a quello di veicoli che circolano senza assicurazione. In generale i dati dimostrano un progressivo e preoccupante innalzamento del numero dei veicoli che infrangono la legge e circolano senza assicurazione. Nel 2014 l’8,7% dei veicoli circolanti non possedeva copertura assicurativa il che si traduce in 3,9 milioni di veicoli non assicurati. Per sconfiggere il fenomeno della contraffazione dei contrassegni cartacei l’Ania conta di concludere il processo di dematerializzazione entro il 18 ottobre 2015. Una volta che il sistema sarà a regime l’attuale controllo su contrassegno cartaceo sarà sostituito da controllo tramite la lettura delle targhe e la verifica dello stato assicurativo avverrà attraverso l’archivio informatico della MCTC dove sono memorizzate le coperture assicurative dei veicoli. Anche l’attestato di rischio cartaceo sarà sostituito dalle informazioni registrate presso la banca dati utilizzata dall’Ivass.

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