La Grande corsa: domani le primarie 2.0: intervista a Venanzio Carpentieri.

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Per le prossime carpentierielezioni primarie del PD a Napoli le prime cifre sono quelle dell’affluenza: sarà difficile ripetere il dato del 2011 degli oltre 44.000 votanti, quando le previsioni più rosee ponevano l’obiettivo a quota 30.000. Questo in una città da oltre un milione di abitanti e con un bacino di voti per il centrosinistra che si aggira mediamente tra i 200.000 e i 300.000 voti. Ma sarà la tecnologia 2.0 la vera protagonista delle prossime elezioni primarie del PD a Napoli. Un software creato per l’occasione che grazie alla connessione garantita da uno dei maggiori server aziendali nazionali, permetterà di registrare in tempo reale chi si presenterà ai seggi, ed annullerà ogni possibilità che l’elettore si presenti nello stesso o in altro seggio per votare ancora. Lo aveva già annunciato ai nostri microfoni il PD attraverso il suo portavoce, lo ha confermato il segretario provinciale Venanzio Carpentieri esprimendo tutta la fiducia del partito in questo nuovo strumento: Ma cos’era successo a Napoli alle ultime primarie? 

foto-radio-crcNel Gennaio del 2011 la sfida fu tra l’eurodeputato Nicola Cozzolino, e l’ex senatore ed ex sottosegretario Umberto Ranieri, il quale aveva vinto in tutti i collegi della città eccetto uno, quello di Secondigliano, nel quale Cozzolino raccolse un numero di voti pari quasi al numero totale degli elettori del PD alle ultime elezioni, tanto da fargli superare Ranieri, vincitore in tutti gli altri nove collegi della città. Si parlò subito di irregolarità e brogli. E il partito impose ai due candidati di fare un passo indietro candidando l’ex prefetto Mario Morcone che non superò il ballottaggio, spianando la strada della vittoria a Luigi De Magistris. Ma questa volta, giura Carpentieri, del Pd ci si può fidare.

La grande corsa 29.02

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