Addio a Nicola Pagliara, l’architetto che De Luca aveva già dato per morto.

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Lutto nel mondo accademico napoletano. E’ morto Nicola Pagliara. L’architetto, 83 anni ex docente di Progettazione alla Federico II e stimato autore di pubblicazioni e studi, è deceduto all’ospedale Fatebenefratelli, dove era ricoverato da una settimana. Pagliara era caduto una settimana fa a casa sua, riportando una frattura al femore. Era stato operato d’urgenza e tenuto un giorno in rianimazione. Dopo un iniziale recupero, la situazione si è complicata a causa anche di pregressi problemi di salute. Nella notte un collasso lo ha portato prima al coma e al successivo decesso, ieri mattina. Oggi alle 12, nella chiesa di San Pasquale a Chiaia si sono tenuti i suoi funerali. Nato a Roma nel 1934 dopo aver trascorso la sua adolescenza a Trieste, nel 1947 si trasferisce a Napoli, città dove tuttora ancora lavorava. Nel 1958 la laurea a pieni voti in Architettura con una tesi sul liberty napoletano dell’inizio ‘900. Nel 1977 diventa professore Ordinario di Progettazione Architettonica e due anni dopo, nel 1979, è insignito dal Presidente della Repubblica del premio per l’Architettura dell’Accademia di San Luca. Tra le sue opere nel capoluogo campano, le famose Torri del Banco di Napoli al Centro Direzionale e, più di recente, il restyling dell’edificio che ospita l’Hotel Una, al corso Umberto I. Sue anche le opere realizzate a Salerno: il Grand Hotel di Salerno (2007) un’opera architettonica imponente, con una caratteristica forma a prua di nave che si estende sul Golfo di Salerno. E la Biblioteca del Polo Scientifico e Tecnologico dell’Università degli Studi di Salerno. Pagliara, autore, tra le sue innumerevoli opere, proprio del Municipio di Baronissi per quest’opera era stato da poco dichiarato cittadino onorario di quel comune.  Fu anche un agguerrito politico, nel periodo meno favorevole a ciò. Avvenne nel periodo politico che vide spiccare Antonio Bassolino alla guida della città, di cui è stato strenuo avversario. Nel 1997 in occasione delle elezioni amministrative, fu inizialmente candidato alla carica di sindaco per il Comune di Napoli del centrodestra, ma successivamente ritirò al propria disponibilità. Esperto internazionale del mondo dell’architettura, ha pubblicato diversi saggi ed album di progetti, e le sue opere sono state recensite ed ospitate dalle più importanti riviste nazionali ed internazionali. Era anche un giornalista. Iscritto all’Albo dei Pubblicisti, ha scritto per anni sulle pagine di Napoli del quotidiano “La Repubblica” oltre ad aver condotto, per molti anni la rubrica “L’Opinione” per il “Giornale di Napoli“. Tre anni fa il «signore dell’architettura»., o «’o professor», come lo chiamavano i collaboratori fu vittima di un macabro equivoco, dopo che con un post su Facebook l’allora sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca (oggi governatore della Campania) scrisse con convinta commozione: «È morto l’architetto Nicola Pagliara”. Si trattava chiaramente di un caso di omonimia con Nico Pagliara, docente d’informatica di 59 anni, deceduto improvvisamente dopo pochi mesi dalla pensione, e anch’egli tra i collaboratori di De Luca. Dopo un paio d’ore, De Luca spiegò che per un disguido di comunicazione l’ufficio stampa aveva diffuso erroneamente la notizia della morte dell’architetto con un classico scambio di persona. “L’architetto Nicola Pagliara di certo saprà comprendere con la sua consueta ironia -dichiarò De Luca- e perdonare l’errore commesso anche perché simili notizie allungano la vita». Vero, almeno fino a ieri.

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